Biennale di Venezia 2020: Trionfa Antonio Chiaramonte come miglior produttore nell’impegno sociale con il film “Io Ho Denunciato”, vince il premio Starlight International Cinema Award.

Biennale di Venezia 2020: Trionfa Antonio Chiaramonte come miglior produttore nell’impegno sociale con il film “Io Ho Denunciato”, vince il premio Starlight International Cinema Award.

Ci sono tutti, ma proprio tutti, a questo 77mo Festival Internazionale del Cinema di Venezia.  Il direttore della Mostra sprizza una soddisfazione crescente a ogni intervista, nessuno manca su questo palcoscenico fastoso e insieme pop, dove va a finire l’estate del trucidume.

Perché anche qui, tra dive elegantissime e cariche di Oscar, Leoni di Venezia e Orsi di Berlino, registi sofisticati e produttori potenti, sfilano non soltanto le signore& signorine della tv, ma anche le cosiddette influencer, le vincitrici/vincitori degli innumerevoli reality che infestano il piccolo schermo, gli opinionisti – qualunque cosa significhi questo termine – le sgallettate in microgonna e maxispacco. Ci si ferma lì, però, perché non prevede l’ingresso alle prime e agli eventi. Ma intanto gli obiettivi sono scattati suscitando curiosità e forse invidia, e comunque ammirazione. Tra questa folla colorata, esagerata, esasperata, abbiamo incontrato il produttore cinematografico Antonio Chiaramonte una persona piuttosto aperta e modesta.

E’stato lui, definito da tutta la giuria, il rivoluzionario del cinema italiano, a vincere il premio STARLIGHT INTERNATIONAL CINEMA AWARD al Festival del Cinema di Venezia 2020 come miglior produttore di impegno sociale con la sua ultima pellicola dal titolo “Io Ho Denunciato” diretto da Gabriel Cash.

Un riconoscimento che prima di ieri era stato assegnato a grandi artisti della storia del cinema, come Al Pacino, Maria Grazia Cucinotta, Claudio Santamaria, Isabella Ferrari, Lino Banfi e Paolo Bonolis, e tanti altri illustri personaggi internazionali, quest’anno è toccato a lui ritirare questo autorevole premio ed entrare nell’albo del grande cinema e dei grandi personaggi del mondo cinematografico.

Un film cosi toccante che ha entusiasmato il pubblico presente, la stampa e soprattutto la giuria .Eppure questo suo nuovo modo di fare cinema , quando tanti anche fra i suoi colleghi  in questi anni hanno scelto di tacere , di temporeggiare , di far finta di niente,  ha premiato il suo impegno sociale e civile nel trasmettere ai giovani quella cultura della legalità attraverso l’audiovisivo che per molto tempo non eravamo più abituati ad assistere  sia nei piccoli che grandi schermi .

E’lui il trionfatore alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione del sociale e noi lo abbiamo intervistato con tanta fatica in quanto immerso da centinaia di scatti fotografici e giornalisti alle prese per intervistarlo.

E’stato ritenuto il produttore più meritevole nella sezione del sociale, vincendo questo autorevole premio come miglior produttore cinematografico, lei è riuscito a portare tantissimi giovani al cinema facendogli vedere un racconto dove si valorizza l’impegno delle autorità giudiziarie contro l’illegalità, che soddisfazione sta provando?

“Questo prestigio di essere stato premiato alla Mostra di Venezia quest’anno per me rappresenta una forma di incoraggiamento di andare avanti e proseguire per questa strada. Una specie di conferma di come certi valori, certe idee, non sono destinati a scomparire, offuscati purtroppo da una parte di disinformazione che riscontriamo in alcune sceneggiature televisive e cinematografiche che mirano  soltanto al fatturato  e all’audience . Non le nascondo che in questo momento sono felicissimo e commosso, mi auguro di poter condividere queste gioie e questa felicità con i ragazzi delle scuole d’Italia con il nuovo anno scolastico, sono loro il nostro futuro, il nostro cambiamento. Questo premio non lò vinto solo io, ma il gruppo di lavoro , ed è per questo che dedico questa vittoria a loro, iniziando dall’ideatore di questo nuovo progetto , l’avvocato  Enzo Guarnera , a tutto il cast attori e tecnico della mia produzione, al regista Gabriel Cash , alle meravigliose musiche di Francesco Balzano e Lips Desire, alla mia coach artists Guia Jelo ,al Ministero della Pubblica Istruzione  per la sensibilità dimostrata e il sostegno all’iniziativa , analogamente ringrazio di vero cuore la Procura della Repubblica , i Magistrati giudicanti e la Squadra Mobile di Catania , per il rilevante contributo da essi data alla realizzazione del film . Quando le istituzioni funzionano i cittadini trovano fiducia e coltivano la speranza per un futuro migliore”.

Lo abbiamo visto commosso e davvero felice, ma in particolare questo premio lo dedica a qualcuno in particolare?

“Come dicevo prima, non ha vinto Antonio Chiaramonte, sia chiaro, oggi ha vinto il nuovo cinema italiano, ha vinto questo nuovo modo di fare cinema, ha vinto quella parte dell’Italia che condivide con me l’impegno, l’onestà e l’amore per la cultura alla legalità”.